Nada Yoga

 

Nell' Hashtanga Yoga (lo yoga di Patanjali) gli ultimi tre anga (fasi o tappe), dharana, dhyana, samadhi, sono pratiche di concentrazione e meditazione. Lo yoga del suono (Nada Yoga) rientra in questo tipo di pratiche. Il NADA è il suono interiore, sottile, incausato, non percosso, non colpito (anahata), continuo e non provocato da alcun tipo di percussione, pizzicamento, sfregamento: nasce all'interno, nel silenzio meditativo e il suo ascolto costituisce un'esperienza che non cade sotto il dominio dei sensi comuni.
«Sedendo nella posizione Muktasana, praticando il Sambhai-Mudra, lo yogi deve concentrare la mente ed ascoltare con l'orecchio destro il Suono che sorge interiormente» (Hathapradipika, IV lezione, § 67)
Quello che è straordinario è che il Nada, nella meditazione profonda, si produce davvero e gli antichi saggi, che hanno trasmesso lo yoga, hanno anche trasmesso le tecniche per raggiungere questo obiettivo: infatti lo yoga è un metodo sperimentale. Già nei Veda e nelle Upanisad ci sono molti riferimenti a esperienze e tecniche che riguardano il suono. Un aspetto importante della cosmologia associata allo yoga è costituito proprio dalle teorie del suono che i saggi dell'India hanno studiato fin dai tempi più antichi, mentre la scoperta di questa disciplina, nella cultura occidentale, come branca della fisica (l'acustica), è relativamente recente.
Il suono, oggi, è studiato sempre più frequentemente e spesso per applicazioni che solo pochi anni fa avrebbero fatto sorridere gli scienziati. A tutti è noto che esiste un tipo di cura come la musicoterapia, che è particolarmente adatta nelle malattie nervose. Alcuni psichiatri americani curano certe malattie mentali, ma anche fisiche, facendo ascoltare al paziente una semplice nota della scala musicale. Molte piante crescono più rigogliosamente se esposte alla musica di Beethoven, Bach e Mozart (ma muoiono con il Rock Heavy Metal), le mucche producono più latte con musica dolce e tranquilla. Percepire suoni astrali è un'esperienza molto interessante, aiuta il percorso verso la consapevolezza: quando si percepisce il suono interiore significa che si è totalmente presenti all'ascolto, mente-corpo.